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Scuola Civica Musicale e Teatro Rossetti nel "Polo Culturale della Città del Vasto"

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Un rinnovato sistema di governance delle nostre strutture culturali che faccia conseguire, nell’insieme, un miglioramento sostanziale nella gestione di questi fondamentali presidi, a beneficio della cittadinanza”. Il Sindaco Francesco Menna ha così commentato il piano di revisione dell’attuale assetto delle istituzioni culturali cittadine, promosso dall’Amministrazione Comunale.

La Scuola Civica Musicale “Florindo Ritucci Chinni e il Teatro Comunale Rossetti riunite in un’unica Istituzione che prenderà il nome di “Polo Culturale della Città del Vasto”. È questo l’indirizzo che la Giunta Comunale ha assunto con la Deliberazione n. 167 del 15 giugno scorso. In esecuzione di tale atto, si procederà, entro breve termine, a predisporre gli atti propedeutici all’unificazione che andranno sottoposti al vaglio dell’Assise Civica.

Tra le novità principali un’unica Direzione Artistica per Scuola Civica e Teatro, che sarà affidata tramite procedura di avviso pubblico, in fase ultimativa di definizione.

Diamo compimento a un impegno assunto fin dalla campagna elettorale e confermato nelle linee programmatiche di mandato” ha dichiarato l’Assessore ai Beni e alle Attività Culturali Giuseppe Forte. “L’idea di un’Istituzione unica che comprenda pregevoli realtà, afferenti per ambiti complementari di attività, come la Scuola Civica ed il Teatro Rossetti, ha come obiettivo quello di migliorare entrambe le strutture sotto molteplici aspetti: realizzazione di eventi, armonizzazione della contabilità, più adeguato impiego delle risorse umane, maggiore facilità al reperimento di fondi, per mezzo di sponsorizzazioni e fondi comunitari.”

Nello stesso atto, poi, la Giunta ha anche fornito indirizzo alla Dirigente del servizio “Servizi e Politiche Culturali”, di realizzare, entro il prossimo settembre, una proposta progettuale da sottoporre alla Giunta, relativa alla nuova governance che s’intende conferire al Centro Europeo di Studi Rossettiani, “una realtà - ha specificato l’Assessore - che, assolvendo a finalità differenti e non collimanti con le altre due, non è stato possibile includere nel Polo unico”.

Un Comune come il nostro che, giustamente, fa dell’investimento in cultura un elemento centrale della propria azione amministrativa, ha il dovere di compiere un’attenta analisi complessiva di come i servizi culturali vengono erogati e, di conseguenza, promuovere un sistema che punti sull’innovazione, sull’ammodernamento, a criteri di efficientemento ed economicità” ha concluso l’Assessore Forte.